«
Lui aveva visto giusto per primo, non perché più bravo o più furbo degli altri, ma perché nella moda milanese, italiana, è sempre stato un soggetto "a parte"» ha scritto
Giuseppe Turani e
Krizia, sempre allora, diceva «
Ha avuto un'idea che nessuno di noi ha avuto. Giù il cappello».
Lui era
Nicola Trussardi e l’idea fu quella di portare una sfilata di moda in piazza Duomo ai piedi della Madonnina. Erano i tempi dei fasti del made in Italy, della «
Milano da bere», gli stilisti e le top model diventavano personaggi dello star system. Sono passati 25 anni. I tempi sono cambiati, il mondo sta cercando di uscire da una grave crisi finanziaria e di consumi e la moda, e Milano con lei, hanno dato una grande prova di reazione.
«
Milano loves fashion» non è stato solo un evento, ma una delle creazioni fra le più riuscite della settimana della moda milanese. Cinquantamila persone, una folla da concerto rock, ha invaso la piazza del Duomo per assistere più che a una sfilata a «un’opera pop». La musica, affidata a
Kruder & Dorfmeister, il teatro di strada degli
Ulik and The Snob, il regista
Paolo Sorrentino che ha letto un brano di prosa in omaggio a Fernanda Piovano, l'esibizione dell'etoile
Eleonora Abbagnato che, con il ballerino
Jean Sebastina Colau, ha danzato sulle note di una versione inedita di
Ummagumma dei
Pink Floyd, le proiezioni multimediali-artistiche sulla facciata del Duomo di
Claudio Sinatti, il blues punk dei
The Kills e la sfilata della collezione «rock» di
C'N'C . Non solo modelle.
Ennio Capasa ha portato in passerella i rock kids di oggi, figli dei rock kids di ieri:
Anton Capasa, suo figlio sedicenne,
Pixie Geldorf (figlia di Bob),
Tali Lennox (figlia di Annie) e la figlia di Pearl Lowe,
Daisy, fanciulla inglese già molto vip-rock.
«
Come fashion designer e milanese d'adozione ho sentito che era arrivato il momento di prendersi la responsabilità di inaugurare un nuovo modo di comunicare il mio lavoro, di parlare un linguaggio meno autoreferenziale – ha detto
Ennio Capasa -.
Sin dagli esordi, con il progetto C'N'C, ho lavorato sulla mescolanza delle diverse arti performative e dei loro linguaggi e sul legame che queste devono mantenere e sviluppare con la strada. In tutti questi anni ho prodotto a Milano dei veri e propri spettacoli, che erano però destinati a un pubblico di addetti ai lavori. Volevo condividere fino in fondo questi contenuti con Milano, la città che ho scelto come mia. Oggi sono orgoglioso di essere il primo (secondo, ndr) a portare in piazza un nuovo modo di comunicare la moda e mi auguro di tracciare con questo evento un nuovo percorso. Aperto, dinamico e coinvolgente».
La serata, frutto della collaborazione tra l'
Assessorato alla Moda, Design ed Eventi del Comune di Milano ed
Ennio Capasa di Costume National si è svolta sotto la regia di
Marco Balich che ha gestito il budget da un milione di euro e nel curriculum vanta la regia delle Olimpiadi di Torino e del Carnevale di Venezia.
«
Il settore fashion costituisce il 50% del Pil della città e coinvolge quindi un milanese su due, ma pensiamo - ha detto
Giovanni Terzi, assessore alle Attività produttive -
a quanto gli stilisti hanno fatto e fanno per Milano, da Armani e lo sport, da D&G e l’arte, a Trussardi e Prada con le rispettive Fondazioni, solo per citarne alcuni. Quando ho conosciuto meglio i grandi stilisti ne ho apprezzato l’affabilità e l’impegno per la città. Il consenso è stato enorme - ha aggiunto Giovanni Terzi -.
Intendiamo ripetere l’evento l’anno prossimo, perché è la riprova che quando la creatività esce dai suoi templi e incontra la gente, Milano risponde».
credits:.
COMUNE DI MILANOCOSTUME NATIONALCAMERA NAZIONALE della MODA ITALIANA
Film credits:.
MILAN LOVES FASHION |Short Film by
Director: Matt Dowson
Music: music remix | Kruder & Dorfmeister
Starring: C'N'C Costume National, Kevin McDonald