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DAVID GARRETT & STRAD. NOTHING ELSE MATTERS
 
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Voglio proiettare Paganini nel futuro e, rielaborando in versione classica brani come Nothing Else Matters dei Metallica, avvicinare i giovani alla musica classica. Questa è la mia missione

Erodoto
Published: Dec-14-2007
Il suo primo amore, a 4 anni, si chiamava Vuillaume, il secondo fu Francesco Giovanni Pressenda. A 13 anni è convolato a nozze con "Strad". Non si sono più lasciati. Lui è David Garrett, talentuoso violinista, tedesco, di anni 27, l'altro è Stradivari S.Lorenzo, italiano, che di anni ne fa 290: un violino da 4 milioni di dollari, costruito nel 1718 per il principe di Madrid.
Incontriamo the "fab two" nella hall di un albergo, qui in centro, grazie a Giovanni (Giovanni Mazzucchelli, mitico personaggio Universal, ndr); capiamo subito perchè David, grande interprete di Bach, Bethoveen e Paganini, sia diventato un idolo per molte donne in tutto il mondo nonostante non sia un attore né un cantante: è virtuoso anche nell'anticonformismo.
Lo Stradivari da 4 milioni di dollari se lo porta in giro a tracolla a mò 'sacca da palestra' (il violino gli è stato messo a disposizione dal governo tedesco nella persona del presidente di allora, Richard von Weizsacker, che lo aveva sentito suonare a 13 anni ndr).
Non hai paura che te lo rubino?
"Non vedi come sono vestito?" dice David " Nessuno potrebbe pensare che giro con qualcosa di così prezioso addosso. E comunque, se uno mi punta una pistola e lo vuole, glielo do immediatamente:la vita è più preziosa di un violino. Da bambino poi, visto che studiarlo è pesante e faticoso, sognavo spesso che un ladro si introducesse in casa di notte. A quel tempo lo avrei pregato io di portarselo via". Come mai?Per il violino ho perso tutta la mia infanzia….– dice David – Quando un bambino mostra di avere un talento, nello sport o in altre cose, purtroppo capita spesso che i genitori gli mettano addosso un po’ di pressione. Ne mio caso è stato mio padre, un avvocato che suonava il violino anche se non a livello professionale. Lo fece studiare da subito a mio fratello ma lui lo detestava. Io glielo rubavo spesso per imitarlo e… fu subito chiaro che ero portato, perché suonavo con facilità estrema. Dopo due mesi e senza alcun insegnante lo suonavo meglio di lui (il fratello, allora, piantò subito il violino per il piano)" dice ridendo. "Da allora sono stato chiuso in casa, a studiare e a suonare. I maestri venivano a domicilio, perché non potevo perdere tempo, ero sempre da solo, non avevo amici. Per anni l’unico altro bambino che ho visto è stato mio fratello".
A otto anni questo bambino prodigio, che si esibiva dall'età di quattro, aveva già un team di manager alle spalle e suonava come solista con le più importanti orchestre internazionali tra cui la London Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic e la Russian National Orchestra con direttori del calibro di Claudio Abbado, Zubin Metha e Mikhail Pletnev. Di lui Zubin Metha ha detto "Sono deliziato di aver potuto vedere l'evoluzione di David Garrett da quando aveva 11 anni. Ha tutte le potenzialità per lasciare un segno nel panorama musicale del XXI secolo" e Isaac Stern nel 1995 esclamò "E' uno dei quattordicenni più dotati che abbia mai sentito, e devo ricordare a me stesso che ha solo quattordici anni!"
Quando hai cominciato ad avvicinarti ad altri generi musicali? "Quando sono andato al liceo mi sono sentito un Ufo. Lì ho scoperto i Led Zeppelin, Jimi Hendrix, mi si sono aperti nuovi mondi». Vuoi dire che sei stato folgorato dal rock? «Dalla sua forza emotiva e dalla sua immagine. Ma io ho continuato per la mia strada. Mi sono trasferito a New York , di nascosto dai miei genitori, iscritto alla Juilliard School of Music e ho studiato con Pearlman. Da lui, che è il più grande, ho imparato che la buona musica non ha confini. Pearlman ha vinto un Grammy con Barenboim suonando Brahms, ha suonato jazz con Oscar Peterson e scritto le musiche di Schindler’s List. Io vorrei fare lo stesso percorso, diffondendo la cultura classica. Vorrei proiettare Paganini nel futuro».
Quale criterio hai usato nell'assemblare il materiale del tuo CD FREE e a quale pubblico ti rivolgi? "L'idea è stata di proporre diversi generi musicali. "Con questo disco, che definisco semi-classico, riarrangio pezzi noti che i giovani conoscono, alcuni sono anche colonne sonore di film, con l'obiettivo di avvicinarli alla classica. Tutti considerano la musica classica intellettuale e colta; è vero ma questo modo di guardare alla classica tiene lontano i giovani. Rielaborando in versione classica brani come Nothing Else Matters dei Metallica credo di poter avvicinare i giovani alla musica» e aggiunge "In realtà, per l'esperienza che ho maturato, ai giovani, la musica classica, quando viene data loro l'opportunità di ascoltarla, piace; il problema è non hanno questa opportunità: viene praticamente ignorata dalla televisione, solo raramente viene proposta dalle radio e non trova spazio sui media. Ecco, forse sono un visionario, ma credo che portare la musica classica ai giovani sia la mia missione". Ai puristi della musica classica che criticano il crossover cosa rispondi? "I più grandi compositori del passato mescolavano musica colta e popolare e cercavano di andare incontro ai gusti del publico".
In passato, hai sfilato per Armani e sei stato modello su molti magazine di moda. Cosa pensi della moda?? (David oggi indossa una
T-shirt Marc Jacobs con Naomi Campbell della serie "Protect the skin you're in"; hat Von Dutch. ndr)? "Ho un rapporto di amore-odio con la moda... certamente è un fenomeno globale che influenza trasversalmente tutti i settori della società; mi piace la moda in quanto espressione di creatività e di libertà e in quanto consente alle persone di scegliere un proprio stile..mi piacciono i vestiti, mi piace comprare....anzi direi che sono Shopaholic!!... fortunatamente oggi ho poco tempo!!! Mi piace..fare shopping è fantastico, ti fa sentire meglio e ti gratifica e mi piace fare shopping con le ragazze.... allo stesso tempo devo dire che nel fashion business ci sono anche delle esagerazioni...ma.. fa parte del gioco". Anche nel passato c'erano già delle contaminazioni fra il mondo della musica e la moda..Mozart era fashion victim...anche tu proponi un tuo stile, non credi?.."credo", dice David "che la moda, il look e il modo di proporti siano anche questi degli strumenti per avvicinare i giovani alla musica classica".
Ti va di suonarci qualcosa?. "Ok" dice lui aprendo la custodia e prendendo tra le mani "Strad": 15 indimenticabili minuti di concert on demand, che abbiamo registrato anche per Voi, con applausi finali dal pubblico accalcato nella hall. Signori, questo è Il Lusso.


Credit & Thanks
Universal Music Italia
via Benigno Crespi 19
20159 Milano
info@universalmusic.it


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